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Studio Commerciale e Tributario Menichetti - Commercialista Firenze

Contributi INPS Soci Srl: no al calcolo su utili accantonati

Una recente e importante svolta giurisprudenziale fa chiarezza sui contributi previdenziali dovuti dai soci lavoratori di S.r.l. iscritti alle gestioni artigiani e commercianti dell'INPS. Con le sentenze depositate a metà settembre 2026 (tra cui la n. 25377 e le successive pronunce fino alla n. 25467), la Corte di Cassazione ha stabilito che gli utili non distribuiti e accantonati a riserva non rientrano nella base imponibile per il calcolo dei contributi

Da anni l'INPS, forte di indicazioni storiche come la circolare n. 102/2003 e la più recente circolare n. 84/2021, pretendeva il versamento dei contributi previdenziali calcolati sulla quota di reddito d'impresa prodotta dalla S.r.l. e attribuita al socio, prescindendo totalmente dal fatto che questi utili fossero stati effettivamente distribuiti o accantonati in bilancio per far fronte alle esigenze della società. 

Con le ultime sentenze, la Suprema Corte, ha smentito l'orientamento dell'Istituto previdenziale, richiamando il principio espresso già dalle Sezioni Unite (sentenza n. 3240/2010), l'imponibile contributivo si calcola unicamente sui redditi denunciati ai fini fiscali (IRPEF). 

Di conseguenza, gli utili che rimangono all'interno della società e vengono accantonati a riserva:

  • Non sono soggetti a contribuzione INPS, poiché non rientrano tra i redditi percepiti in concreto dal socio.
  • Diventano imponibili solo in caso di effettiva distribuzione degli stessi o qualora la società opti per il regime di trasparenza fiscale.

Inoltre, i giudici hanno sottolineato che l'onere della prova spetta all'INPS, il quale deve dimostrare l'effettiva imputazione del reddito al lavoratore e il reale sorgere dell'obbligo dichiarativo ai fini IRPEF. 

Conclusioni

Questa interpretazione tutela i soci amministratori e lavoratori delle piccole e medie imprese societarie, evitando che vengano tassati a fini previdenziali su somme che l'azienda decide di trattenere per autofinanziarsi, investire o consolidare la propria stabilità economica.

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